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MEDALO DE TOLEREMO AL GESINJOROJ GRATTAPAGLIA (*)

En la retejo de Universala Esperanto-Asocio (UEA), la plej granda tutmonda esperanto-organizaĵo oni legas vere tre belan informon pri toleremo, grandvalora sento, ĉefe pli altvalora se ni konsideras la tre oftan indiferentecon de la hodiaŭa civilizacio.

En esperanto vi povas legi la tuton rekte ĉe:

http://www.uea.org/dokumentoj/komunikoj/gk.php?no=528#1

Por la ne esperantistaj italoj  mi tradukas la artikolon ĉar tio indas priparolon.

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(*) Gesinjoroj Grattapaglia  gvidas la bieno-lernejon “Bona Espero”. Bona Espero estis fondita kaj prizorgata de esperantistoj, por malriĉaj aŭ orfaj infanoj. Ĝi situas en Alto Paraíso, ŝtato Goiás, Brazilo. “Bona Espero” havas celon protekti, eduki kaj instrui infanojn, alfabetigi ilin kaj tiel krei bazon por ilia estonta vivo. Esperanto estas uzata kiel internacia lingvo en la lernejo kaj ĝin lernas plejmulto da gelernantoj, sed ĝi ne estas deviga – la lecionoj okazas en portugala lingvo.

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it_IT BANDIERA

Tolleranza – quasi una missione

UNA MEDAGLIA DELLA TOLLERANZA ALLA SIGNORA E AL SIGNOR GRATTAPAGLIA

Sul sito della UEA (Associazione Universale di Esperanto), la più grande organizzazione mondiale di esperanto, si legge un’informazione davvero bella sulla tolleranza, un sentimento di grande valore, soprattutto più prezioso se consideriamo la molto frequente indifferenza della civilizzazione di oggi.

In esperanto la si può leggere direttamente su:

http://www.uea.org/dokumentoj/komunikoj/gk.php?no=528#1

Per gli italiani non esperantisti traduco l’articolo, poiché merita che se ne parli.

I coniugi Ursula e Giuseppe Grattapaglia, che già da 40 anni dirigono il convitto esperantista Bona Espero (tradotto: Buona Speranza) a favore di bambini brasiliani (*), hanno ricevuto la Medaglia della Tolleranza dalla Fondazione Zamenhof di Bjalistoko. La medaglia è stata consegnata nelle loro mani dall’ambasciatore Andrzej Braiter nell’ambasciata polacca di Brasilia il 14 dicembre, durante un incontro solenne prenatalizio con degli abitanti polacchi del Brasile. Tra i 120 partecipanti c’erano anche tre membri del Parlamento Europeo.

La medaglia viene assegnata dalla Fondazione Esperanto per la preminente difesa dell’idea di tolleranza di Zamenhof. Essa è stata donata per la prima volta nel 1999 a papa Giovanni Paolo II come riconoscenza per la tolleranza verso altre religioni, mostrata da lui come primo papa che ha visitato una sinagoga e una moschea. Successivi premiati sono stati tra l’altro lo storico e politico polacco Wladysław Bartoszewski e l’Organizzazione Mondiale degli Scout.

Nella cerimonia di consegna del premio ai signori Grattapaglia, il primo segretario dell’ambasciata polacca, Dorota Bogutyn, ha letto una lettera della Fondazione Zamenhof che avvalorava la decisione del Consiglio di riconoscere il lavoro di molti anni fatto allo scopo di creare un mondo più buono, un innalzamento della qualità di vita dei bambini, una loro istruzione e preparazione ad una vita indipendente, tra l’altro utilizzando l’Esperanto, la lingua neutrale della comunicazione mondiale.

La signora Bogutyn ha letto anche una lettera di congratulazione di Ludoviko Zaleski-Zamenhof, il patroncinatore della Fondazione, che ha scritto tra l’altro: “La Tolleranza accompagna, cari Giuseppe ed Ursula, tutta la vostra vita. Essa viene espressa come rispetto per la diversità, cominciando dal colore etnico o della pelle, attraverso la varietà di usanze e culture, fino alla diversità di convinzioni.” Ulteriormente, il Dott. Zaleski-Zamenhof ha scritto: “La cerimonia di oggi rallegrerebbe l’araldo dell’idea di tolleranza, Ludoviko Zamenhof, mio nonno, tra l’altro per il luogo stesso. La bellissima capitale del Brasile è nata da un’idea estrosa, similmente all’Esperanto. Essa è stata criticata per la sua artificiosità, mentre in pratica essa si evolve grandiosamente.

(dal rapporto di Roman Dobrzyński)

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(*) I Signori Grattapaglia dirigono la fattoria-scuola “Bona Espero”. Bona Espero è stata fondata da esperantisti per ragazzi poveri o orfani. Si trova in Alto Paraíso, stato Goiás, Brasile. “Bona Espero” ha lo scopo di proteggere, educare e istruire i ragazzi, alfabetizzarli e così creare le basi per la loro vita futura. L’Esperanto è usato come lingua internazionale nella scuola e viene studiato dalla maggioranza degli scolari, ma il suo studio non è obbligatorio – le lezioni avvengono in lingua portoghese.

Bona Espero - infanoj el aktuale

infanoj en la bieno-lernejo “Bona Espero” – Brazilo

bambini nella scuola-fattoria “Buona Speranza” – Brasile

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