Home

UCRAINA – l’accorato appello di un esperantista

———————————————————————

Situacio en Ukrainio kaj Esperanto-movado

– de Dima Ŝevĉenko en http://www.ipernity.com/blog/dima_sxevcxenko/713025 –

UCRAINA - zona di confine

UCRAINA

vorto, kiu signifas “limzono”

termine che significa “zona di confine”

__________________________________________

La situazione in UCRAINA ed il Movimento esperantista

– de Dima Ŝevĉenko en http://www.ipernity.com/blog/dima_sxevcxenko/713025 –

____________________________________________________

Traduco il testo in italiano. Per la versione in esperanto rimando al sito, dove ci sono diverse reazioni di esperantisti dal mondo che si interessano all’Ucraina

____________________________________________________

Cari amici!

Molti di voi ed in diverso modo seguono le novità su quello che sta accadendo in Ucraina.

Io non ho mai voluto commentare alcuni aspetti politici, dato che generalmente la politica mi appare come una sorta di “gioco ingannevole”, in cui gli uomini semplici non hanno la possibilità di cambiare o decidere alcunché.

Ora è accaduto che un “piccolo” conflitto in Ucraina si è trasformato rapidamente in una guerra globale, a cui partecipano quasi tutte le forze politiche e militari del mondo. Gli esperantisti sono solo dei “garanti” e al di sopra della situazione, ma coinvolti senza volerlo.

Il mio cognome è lo stesso di quello di Taras Ŝevĉenko  – il fondatore della letteratura moderna ucraina. Tuttavia io sono nato a Mosca e non conosco la lingua ucraina.

Per me non è tanto importante se l’Ucraina o parte di essa diventerà parte della Russia o, al contrario, essendo entrambi Paesi indipendenti, diventeranno parte dell’Unione Europea (o di qualche altro grande stato). Ogni popolo ha diritto di scegliere la propria strada e decidere in che modo migliore e pacifico convivere con gli altri.

Di nuovo i governi puntano ad allontanare questo obiettivo, seminano odio tra noi, manipolando i nostri cervelli tramite (diversi) metodi di comunicazione .

Già abbiamo sperimentato il periodo della “Cortina di ferro”, quando esprantisti “occidentali” e “orientali” sono stati divisi. Questo aveva fatto sì che le organizzazioni, strutture, allestimenti ecc. del movimento esperantista diventassero per la maggior parte “orientate verso l’Europa occidentale”. Quando la “Cortina di ferro” è crollata, degli esperantisti “orientali” si sono riattivati, dando il loro contributo alla cultura e al movimento esperantista mondiale. L’Esperanto è diventato veramente uno strumento molto più internazionale.

Lo scopo più importante dell’Esperanto è una comunicazione e una convivenza pacifica di tutti i popoli del mondo. Sono trascorsi degli anni e i politici di oggi stanno costruendo una nuova “Cortina di ferro”, che minaccia di diventare ancora più pericolosa per l’Esperanto di quella precedente. Le guerre, le battaglie economiche e politiche distruggono il movimento esperantista.

Giustamente l’Esperanto protegge le lingue nazionali con la sua neutralità. Tuttavia i politici solo apparentemente sostengono la “salvaguardia” delle lingue nazionali. Ad esempio, quella recente isteria della lingua russa in Ucraina. Lo stato russo quasi  “vuole proteggere” la lingua russa, tuttavia sotto sotto impone dappertutto l’apprendimento di massa dell’inglese.

Che cosa accade ora:

–         Gli abitanti della Russia e dell’Ucraina hanno grandi difficoltà a visitare i Paesi europei (dove storicamente ha luogo la maggior parte degli eventi esperantisti importanti). Ciò sta diventando sempre più difficile, gli stati sempre più restringono i regolamenti di questi viaggi. Attualmente, per esempio, un cittadino della Russa può partecipare a qualche congresso Esperantista in Europa, ma deve passare attraverso molte procedure formali, spendere molto tempo e denaro, umiliarsi davanti alle diverse istanze statali. Allo stesso modo gli abitanti dell’Europa hanno molti problemi a visitare la Russia. Dopo questo conflitto indubbiamente tutto ciò diventerà ancora più difficile. Per questo ristagna la comunicazione internazionale durante gli eventi esperantisti in Russia.

–         Durante il 2014 in Ucraina (anche in Crimea) sono pianificati come minimo 5 eventi esperantisti internazionali importanti e parecchi meno grandi. Forse la maggior parte di essi verrà annullata, ma anche se alcuni di essi avranno luogo, a malapena degli esperantisti dalla Russia e dall’Europa potrebbero andare là per le ovvie circostanze.

–         Cosa accadrà del primo convegno della S.E.S. russo, che è stato programmato per il prossimo agosto a Mosca e degli altri avvenimenti esperantisti? Nessuno lo può prevedere, tuttavia secondo me … niente di buono.

–         A causa di questo conflitto gli uomini comuni (dunque anche gli esperantisti) in Russa ed Ucraina drasticamente si impoveriranno. Ciò significa che avranno meno mezzi e tempo per il movimento esperantista locale e per viaggiare all’estero. Ora questo accadrà soprattuto più aspramente in UCRAINA, che si trova sulla “soglia” del collasso economico. Tuttavia una ripercussione ci sarà anche in Russia. Ad esempio, durante i due mesi trascorsi, il valore del rublo si è abbassato del 10-15% rispetto all’euro e al dollaro. E questo è solo l’inizio… Dunque, tutto questo significa che se qualche esperantista russo volesse oggi andare in Europa per un incontro esperantista, dovrebbe spendere il 10-15% in più di due mesi fa!

–         Una botta altrettanto grande anche per l’infrastruttura Esperanto, già debole. Ad esempio, a causa della caduta del rublo, i costi per pubblicare libri e manuali di Esperanto crescono notevolmente, ma gli esperantisti non avranno la possibilità di acquistarli ad un prezzo maggiorato. Inoltre, ad esempio, la nostra casa editrice Impeto è il più grande distributore di manuali di Esperanto e di Vocabolari per l’Ucraina. Io dubito che, con questa crisi, nuovi studenti di Esperanto in Ucraina potrebbero ricevere i materiali di studio necessari durante i prossimi mesi.

Queste sono solo alcune attuali valutazioni della situazione.

E, per finire, gli esperantisti sono gente comune. Talvolta essi accettano alcune opinioni politiche di alcune delle parti militanti e in questo modo disgregano il movimento Esperantista, distruggendone i suoi principali connotati.

Cosa fare?

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s