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la scrittura, età 53 anni  Immagine cartolina 1952

[cliccare due volte sull’immagine per l’ingrandimento]

Por simpligi la legadon de ĉi tiu longa teksto (kiu entenas ankaŭ apendicojn kun grafologiaj notoj, eksplikajn) mi diskonigos la esperantan version, tute aparte, en la venonta blog-artikolo.

Per semplificare la lettura di questo lungo testo (che presenta anche delle appendici con note grafologiche, chiarificatrici) pubblicherò la versione in esperanto, separatamente, nel prossimo articolo.

 

_________________________     NOTE BIOGRAFICHE

Stellan Engholm, di nazionalità svedese (nato a Stoccolma nel 1899 e morto nel 1960), è stato insegnante, scrittore e traduttore. Conobbe l’Esperanto nel 1920 ma divenne attivo esperantista solo nel 1927. Nel 1922 si sposò con Olga Westerberg. Durante la maggior parte della sua vita visse a Smedjebacken e Ludvika.

Ci sono pionieri esperantisti che si sono distinti nella diffusione dell’esperanto per le loro capacità organizzative, o di eloquenza oratoria, altri per le loro abilità linguistiche, letterarie o di traduzione. Ebbene, Stellan Engholm appartiene a questa ultima categoria, in quanto scrisse diversi romanzi originali in esperanto, fece anche diverse traduzioni, contribuendo senza dubbio all’evoluzione della lingua internazionale e della letteratura originale esperantista.

Sui suoi libri si può sapere qualcosa di più tramite wiki-esperanto:  http://eo.wikipedia.org/wiki/Stellan_Engholm

e nel sito della biblioteca presso il Muzeo Esperanto di Vienna se ne trova un elenco:  http://search.obvsg.at/primo_library/libweb/action/search.do;jsessionid=BFA09CADD56E3EF9E2509767DAE7D420?ct=Next+Page&pag=nxt&indx=1&dscnt=0&indx=1&scp.scps=scope%3A%28ONB_aleph_esperanto%29&tab=onb_sondersammlungen&dstmp=1431427643688&vl%28freeText0%29=stellan%20engholm&vid=ONB&fn=search&mode=Basic

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SCHEDA GRAFOLOGICA

(secondo il metodo grafologico italiano di Girolamo Moretti)

[ vedere anche:  http://gestografico.tumblr.com/post/119516887574/quello-che-si-misura-non-e-la-psiche-ma-il-senso   ]

Segni grafologici e loro grado (in decimi) :

Curva 5 – angolosa 5 (i segni dell’altruismo e dell’egoismo – attaccata 10 (la logica) – apertura negli ovali delle A-O 8-9  (tenerezza e sensualità) – Dritta 8 (sostenutezza) – Chiara 8 (proprietà di linguaggio) – Parca 8 (sobrietà) – LDL 5 (misura della comprensione) – LTL 7-8 (misura del giudizio) – LTP   7 (irregolare)  (misura del ragionamento)  – mantiene il rigo 7 (tenuta psichica e fermezza) – Filiforme 7 (delicatezza, sensibilità) – Intozzata 2° modo 4 (sfumata) (l’emotività) – Sinuosa 7 (penetrazione intellettiva, comprensione psicologica) – contorta 3 (la misura del controllo e della verifica) – disuguale metodico 7 (intuito) – fluida 6 (spontaneità e continuità di pensiero e di sentimenti) – Angoli A 4-5 (misura della permalosità)  – Angoli B 5-6  (misura della tenacia e cavillosità) – Angoli C 6 (misura della discriminazione)  – aste curve 5, aste ritorte 3, aste  rette 2 (i diversi livelli di tensione con cui si relaziona agli altri sono tutti rappresentati)  – scattante un po’ (non significativo) – arcuata (una modalità di difesa del sé) – margine sinistro SI – margine destro assente – firma uguale al testo

(legenda :     LDL = larga di lettere /   LTL = larga tra le lettere   /   LTP = larga tra le parole )

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RITRATTO PSICOLOGICO

ricavato dall’analisi della sua scrittura

Un primo sguardo generale

La caratteristica più appariscente di Stellan Engholm, dal punto di vista grafologico ma non solo, è la sua compostezza nonostante l’intensa vibratilità emotiva interiore; il suo modo ordinato, sostenuto (serioso) e distinto di procedere rispecchia anche il suo modo ordinato, sostenuto e distinto di affrontare la vita e le relazioni sociali (il foglio rappresenta simbolicamente l’ambiente) (dritta, rigo mantenuto, filiforme, intozz. 2) Secondariamente, si nota la sua forte coerenza e coesione interna, prioritaria su tutto, che incide sul suo modo di essere (rigo mantenuto e attaccata 10).

l’intelligenza

La sua intelligenza, per la tendenza a soffermarsi e a ragionare, è portata all’approfondimento, a sviscerare le tematiche, cercando di arrivare alla radice dei problemi (minuta, dis. met., LTP).

Il suo pensiero è penetrante, sia per la tendenza alla ricercatezza che per il vaglio critico potente. (filiforme, LTP, minuta, attaccata)

Ha grande capacità di concentrazione mentale e forte spirito di osservazione, sostenuti non solo dalla logica deduttiva assai marcata ma anche da un sentimento delicato e attento alle altrui esigenze, con particolare riguardo all’altro sesso (minuta, filiforme, sinuosa, apertura A-O). La facilità con cui riesce a collegare le idee ai fatti e alle situazioni e a trarne delle sintesi conclusive lo rende psichicamente forte e sicuro (mantiene il rigo con dritta morbida, attaccata al massimo grado), sempre consapevole delle proprie scelte (sinuosa 7 e filiforme 7). Egli è forte e coraggioso anche di fronte alle situazioni più difficili o scabrose (dritta morbida, sinuosa 7 in contesto con apertura  delle A-O) . La sua è dunque una sostenutezza apparente, semplicemente riflessiva, ma non c’è nulla di così estremamente rigoroso o categorico in lui (sinuosa, larga tra lettere sopra medio, intozzata 2°, apertura A-O), in quanto si muove e si comporta con spontaneità, con coerenza, avendo una concezione chiara della realtà, alla quale si accosta con un discreto spirito di adattamento e con indubbio coinvolgimento emotivo (fluida 6, chiara 8, dis. metod. e sinuosa 7, intozz. 2)

L’apprendimento è meditato (LTL con minuta), l’immaginazione è fervida e di natura emotiva (dis. metod., intozz. 2, ascendente in questo scritto), la memoria è sia di tipo concettuale che visiva (minuta, intozz. 2), il giudizio tende ad essere magnanime (LTL) ma è sotto controllo (dritta, sinuosa), la volontà è impegnata costantemente (mantiene il rigo) con qualche cenno di affievolimento e stanchezza che riesce a contrastare con la sobrietà e economizzando l’uso di eneregie nei propri sforzi (cenni di spadiforme, filiforme elevato con parca 8). Soffre facilmente di astenie (pressione fortemente disomogenea, pervalentemente filiforme).

Pur essendo fedele ai propri principi, idealizzati (filiforme, dritta, rigo mantenuto  e lettere iniziali maiuscole allungate ), occorre evidenziare che   –   per una coesione e coerenza interne marcate ed essenziali per il suo benessere psichico, derivategli probabilmente da una educazione severa i cui insegnamenti morali si sono in lui positivamente canonizzati (dritta, attaccata, rigo mantenuto con filiforme 7)   –   la sua spiccata sensibilità nel recepire gli stimoli anche più sfumati della vita e la forza intensa che questi stimoli imprimono sul suo vissuto emotivo (filiforme e intozza 2 sfumata, aste miste) lo rendono vivo, premuroso, duttile (prevalenza di aste curve, risvolti aperti delle A-O che addolciscono e fanno intenerire), anche se egli a volte si percepisce un po’ impacciato e  timido o schivo. (parca, ritocchi, riccio flemmatico nelle “o” finali di parola). Il suo stile è elegante, sobrio e ricercato,, anche nel modo di pensare (chiara, fluida, sinuosa con un po’ di contorta, minuta, parca).

l’affettività

Nonostante le interferenze emotive che potrebbero indurlo ad avere una visione un po’ distorta o discutibile della realtà, o portarlo a dare rilevo esagerato a eventi che non lo richiedono, eventi che lo coinvolgono personalmente e soprattutto affettivamente, egli risulta essere comunque sempre molto autocontrollato, non si scompone esteriormente, nemmeno quando è molto turbato (parca, riccio un po’ flemmatico nelle o finali). Non si aspetta molto dagli altri, perché ritiene di essere autosufficiente (dritta con mantiene il rigo) e può dare l’impressione a chi non lo conosce di essere un po’ scostante, o inaccessibile (parca, dritta)

In realtà, nel suo rapporto affettivo – e in modo ancora maggiore in quello privilegiato – egli trasfonde tutta la sua empatia ed effusione, che confermano la sua celata sensitività (intozz. 2, filiforme, sinuosa, LTL) e capacità di insinuarsi nell’animo umano (sinuosa-contorta) e confermano anche la sua sentita partecipazione (sinuosa con LTL per l’empatia e la partecipazione; disuguaglianze nel calibro e nelle aste per il percepire e reagire; intozzata 2 con le sue sfumature nelle diverse colorazioni  del tratto per l’impressionabilità e il calore umano ; le aperture nei risvolti superiori della A e delle O che denotano la propensione a commuoversi).

socialmente

La sua socializzazione è un po’ complessa, difficile da spiegare e forse anche da capire.

Il suo contegno serioso, la fedeltà sostanziale ai propri dettami (per i quali sa anche sacrificarsi) e la difesa delle proprie convinzioni enfatizzate sentimentalmente o idealizzate razionalmente (attaccata 10, LTP, angoli B 5-6, dritta e mantiene il rigo) non escludono necessariamente la capacità di socializzare (LTL 7-8, sopra la media, che conferma il suo amore familiare, sociale e individuale). Avendo egli un vissuto ricco di emozioni, suscitate dalla forte impressionabilità, e non mancandogli né il fervore, né l’immaginazione o la passionalità (intozz. 2, disuguaglianze nel calibro, cenni di ascendente, larghezze tra lettere, un po’ di scattante), egli conserva tutta la propria umanità, di creatura mortale: non si mette cioè su un piedistallo affinché nessuno lo possa toccare ma, anzi, può lasciarsi influenzare dal carisma dell’ interlocutore ed essere soggetto a simpatie e antipatie istintive che potrebbero indurlo a praticare dei favoritismi, anche se cercherebbe poi di giustificarli con motivazioni spirituali. Egli contrasta egregiamente questa sua umana debolezza, o vulnerabilità indebita, con un cautelativo riserbo ed un contegno serioso e sostenuto (parca, dritta, aste ritorte). Per questa inclinazione al favoritismo (beniaminismo) potrebbe trovarsi in situazioni difficili, visto che ha scelto la professione dell’insegnamento. Il suo contegno sostenuto dunque va visto nell’ottica dell’ autoprotezione, ha una funzione equilibratrice.

Fondamentalmente, nel rapporto con gli altri prevale comunque in lui il rispetto e la discrezione (filiforme, sinuosa, fluida e parca) per salvaguardare la propria immagine da possibili critiche e tende a dare così alle sue scelte un carattere di nobiltà, a sublimarle (sinuosa, filiforme).

In conclusione, pur essendo una persona che rimane in attento ascolto (sinuosa e filiforme, larga tra lettere), che ama, si emoziona, si intenerisce, prova grandi sentimenti, ha delle aspirazioni, di fatto egli non è particolarmente espansivo, piuttosto silenzioso (parca, dritta, minuta, fluida).

il temperamento

Sostanzialmente è persona riflessiva e autodisciplinata, ma in conflitto morale con le eccitazioni e interferenze emotive.

Si può definire il suo temperamento prevalentemente di attesa (piuttosto che di assalto, resistenza o cessione) perché prima di agire indaga sulle motivazioni e tiene conto della suscettibilità degli altri.

le attitudini

La chiarezza di concezione, la chiarezza comunicativa, la sensibilità e le capacità logiche e di approfondimento lo rendono portato per l’insegnamento (chiara 8, filiforme 7, attaccata 10), ma non è questa la sua reale aspirazione: lo attraggono di più la critica letteraria, la letteratura e la saggistica.

Non è persona adatta al comando, né dotato di particolari capacità organizzative, ma piuttosto attirato dalle materie psico-umanistiche (sociologia, pedagogia), storiche o filosofiche (chiara, minuta, LTP, sinuosa, risvolti aperti delle A-O).

La sua forte capacità di concentrarsi nel minuto, l’attenzione e il desiderio di approfondire lo portano di più verso attività intellettuali, cerebrali, di pensiero, da svolgersi a tavolino, piuttosto che verso attività all’aria aperta o di azione, nelle quali esaurirebbe ben presto le sue ridotte energie fisiche.

Nei suoi prodotti letterari egli probabilmente trasfonde tutto il suo delicato sentire e la capacità di commuoversi per il genere umano, la sua raffinatezza di osservazione attenta anche ai dettagli, in uno stile sobrio, elegante e non pedante, direi ricercato (filiforme e minuta), coerentemente con le sue scelte di vita.

_________________________     NOTE GRAFOLOGICHE

Valutazione sulla grafologabilità della scrittura di Stellan Engholm – lo strumento scrittorio utilizzato

Lo strumento scrittorio che Stellan Engholm ha usato negli scritti che mi sono stati gentilmente forniti (e che vanno dal 1952 al 1957) è sempre la penna stilografica.

Questo strumento solitamente impedisce di valutare adeguatamente la forza che lo scrivente imprime sul foglio, poiché con la stilografica il tracciato appare di solito uniforme, sempre uguale al diametro della punta del pennino, che è compatto,  non flessibile. Ero incerta se procedere nell’analisi.

La stilografica ha il vantaggio però di favorire la scorrevolezza del gesto grafico, perché l’erogazione dell’inchiostro è continua e costante. Negli scritti di Stellan Engholm, e anche un profano lo può rilevare, ci sono invece delle diversità di cromatura dell’inchiostro e spessori diversi, a volte quasi evanescenti, sfumati. Si evince che la mano (e la psiche) di Engholm era talmente “sensibile” a ogni più piccola variazione psico-fisica, anche motoria, nello scrivere, da lasciare inevitabilmente tracce diverse anche con quello strumento.  La scelta dello strumento con cui scrivere non è mai casuale, potendo scegliere, ma rispecchia spesso i gusti estetici, le esigenze ed i moti interiori dello scrivente. Oggigiorno questa scorrevolezza la può dare il pennarello, ad esempio, che una persona può preferire a punta grossa o a punta fine.

Proprio per le rimarchevoli diverse cromature del tratto grafico ho ritenuto grafologabili gli scritti di Engholm che – presumibilmente – preferiva scrivere fluidamente (come la sua natura spontanea gli suggeriva), senza doversi continuamente interrompere per intingere il pennino nel calamaio, cosa che probabilmente lo irritava perché disturbava anche la continuità del suo pensiero logico.

Solo una sensibilità emotiva eccezionale avrebbe potuto diversificare il colore del tracciato grafico nonostante l’uso della stilografica… ecco degli esempi:

Immagine- scritto parziale 1957 Engholm

altro estratto da scritto 1977

 estratti dallo scritto del 1957 di Stellan Engholm, sotto riportato integralmente:

scritto del 1957 - Stellan Engholm

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