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I PRONOMI CORRELATIVI

E’ utile dare prima uno sguardo, in questo sito, all’articolo “i correlativi (anticipazione)” (tre articoli fa) per una sintesi generale della questione che è oggetto di questa lezione.

DECIMA LEZIONE

Insieme con i vocaboli tratti secondo il principio d’internazionalità dalle lingue vive, ci è già capitato di trovare alcune parole più propriamente studiate a tavolino, come   ĉiu    e   kio nella 2° lezione, tio <ciò> nella 5°, ia nella 7°, nenia nell’8°.

Si tratta di un piccolo gruppo di pronomi, costruiti in modo che, imparandone alcuni, gli altri si possano subito ricostruire per analogia.

Se   ti-o   è il pronome dimostrativo di cosa, <ciò> ,

ti-u   sarà il pronome dimostrativo di persona,

e se   neni-u   è il pronome negativo di persona,

neni-o   sarà il pronome negativo di cosa;   ecc.

Possiamo chiamare caratteristica la prima parte di questi vocaboli,  finale   la seconda, per ricordare che esse, a differenza dei prefissi e dei suffissi, si possono adoperare soltanto per la formazione dei correlativi.

Vedremo poi, nella prossima lezione, le congiunzioni e gli avverbi correlativi, costruiti analogamente.

TABELLA PRONOMI CORRELATIVI

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Individuo:                     Cosa:               Qualità:          Possesso: 

      –u                             -o                        -a                      -es

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Indeterminati:  i-     =

iu (qualcuno)  io  (qualche cosa) ia (qualche)  ies (di qualcun)

interrog. e relativi: ki-    =

kiu (chi,che)      kio (che cosa)      kia  (quale)   kies  (di chi)  

dimostrativi: ti-     =

tiu  (chi, che)     tio  (ciò)           tia  (tale)        ties  (di quello)

universali: ĉi-    =

ĉiu (ognuno)    ĉio  (tutto)          ĉia  (ogni)     ĉies (d’ognuno)

negativi: neni-   =

neniu (nesssuno) nenio (nulla)   nenia (nessuno) nenies (di nessuno)

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Riguardo alle caratteristiche:    i-,  ki-,   ti-,  ĉi-,  neni-     basti avvertire che i pronomi formati con   ki-     valgono come interrogativi  (1) o  come relativi. Esempi:
Kiu estas tiu viro?  =   Chi è quell’uomo ?
La viro, kiun vi vokis.  =   L’uomo che hai chiamato.

Davanti al pronome relativo  si può sopprimere il pronome dimostrativo il quale si trovi nello stesso numero e caso. Esempi:
Kiu multe parolas, ne multe faras = si può evitare di dire:   Tiu, kiu…  (Colui, che…)
Chi parla molto, non fa molto
Vi havas kion vi deziris = Vi havas tion, kion vi deziris.
Avete quello che desideravate.

La finale      -u    indica dunque i pronomi individuali:  iu = qualcuno, alcuno    kiu = chi, che     tiu = quello, quell’individuo    ĉiu = ognuno [pronome e aggettivo]    neniu = nessuno, nessun individuo.  Questi possono essere anche adoperati come aggettivi e rifiutano sempre l’articolo. Esempio:
Ĉiuj homoj.       Tutti gli uomini.

La finale      -o    è propria dei pronomi  di cosaio = qualche cosa     kio = che, che cosa      tio = ciò, quella cosa     ĉio = ogni cosa, tutto     nenio = nulla, niente, nessuna cosa.

La finale     -a    indica gli aggettivi di qualità:   ia = qualche [aggettivo]     kia = quale, come,  di che specie    ĉia = d’ogni specie, ogni      nenia = nessuno, di nessuna specie.     Kia viro?  significherà dunque “che specie d’uomo?”,   mentre    kiu viro?   vuole semplicemente dire:   “che uomo?”.   Analogamente:  mi ne volas tiun ŝtofon,  “non voglio quella stoffa”,   mi ne volas tian ŝtofon,  “non voglio quella specie di stoffa” [stoffa di quella specie].

La finale    -es   dà i pronomi possessivi:    ies = di qualcuno,   kies = di chi (i cui, le cui, il cui, la cui)     ties = di quello, di quell’individuo    ĉies = d’ognuno, di tutti    nenies = di nessuno.

L’avverbio

ĉi

 

L’avverbio     ĉi     unito ai dimostrativi   (tiu,  tio,   tia,   ties)  introduce l’idea di vicinanza. Esempi:
Tiu portreto  =  Quel ritratto           Tiu ĉi portreto  =   Questo ritratto
Tio ĉi estas pli ĝusta ol tio =  Questa cosa è più giusta di quella (cosa).

L’avverbio

ajn

 

L’avverbio     ajn  ,    pressapoco equivalente all’italiano    -unque,    dà valore più generale ai pronomi relativi. Esempi:
Kiu ajn ŝin vidis, ŝin admiris =  Chiunque la vedeva l’ammirava
Li afable respondis kies ajn saluton = Egli rispondeva gentilmente al saluto di chiccessia

Talvolta si trova    ajn    unito ai pronomi indeterminati, universali, negativi: Esempi:
Mi ne ricevis ion ajn = Non ricevetti nulla (di nulla)
Ĉio ajn ektimigis lin = Tutto l’impauriva.

 

c h e

 

Secondo le sue diverse funzioni, l’italiano    che     si traduce in esperanto in diverso modo. Si considerino con attenzione i casi più importanti:
·    La casa che acquisterai = La domo, kiun vi aĉetos
·    La rana che salta = La rano, kiu saltas
·    Che è ciò? = Kio estas tio ĉi?
·    Che pensi di lui? = Kion vi pensas pri li?
·    Non so che uomo sia = Mi ne scias, kia homo li estas
·    Che appetito! = Kian apetiton!
·    Che bello! = Kiel bela!
·    Che ora è? = Kioma horo estas?
E ancora:
·    Essa è più bella che intelligente = Ŝi estas pli bela ol inteligenta
·    Voglio che tu vada = Mi volas, ke vi iru
·    Nel tempo che Giunone era adirata = En la tempo, en kiu (o   kiam)  Junono estis kolera
·    Non è un gran che = Ĝi ne estas granda afero           oppure:   Tio ne estas granda sumo      o altrimenti, secondo il senso.
Altri esempi:
·    Deve vincere, ché lo merita = Li devas venki, ĉar li tion meritas
·    Lui presidente! Ché!? = Li Prezidanto! Ho ne!  (Ĉu vere?)

ESERCIZI

Aglo = aquila
akcipitro = astore
alaŭdo = allodola
beko = becco
besto = bestia
(bestĝardeno = giardino zoologico)
(akvobesto = animale acquatico)
ĉevalo = cavallo
detalo = particolare
heroo = eroe
Japano = giapponese
koloro = colore
krokodilo = coccodrillo
kuniklo = coniglio
lando = Paese
leporo = lepre
Marto = marzo
najtingalo = usignolo
ovo = uovo
papago = pappagallo
plezuro = piacere
simio = scimmia
soldato = soldato
viando = carne
vulturo = avvoltoio
antikva = antico
danci = ballare
diveni = indovinare
esperi = sperare
flugi = volare
(flugilo = ala)
kanti = cantare
koni = conoscere
plaĉi = piacere
rakonti = raccontare
skribi = scrivere
sopiri = agognare, desiderare vivamente
vivi = vivere

Kara Samideano!  (2)
Nenia letero donis al mi pli grandan plezuron ol via lasta, en kiu vi rakontas al mi ĉiujn detalojn pri la vivo en via lando. Tio, kion mi plejmulte admiris, estas via priskribo   (pri-skrib-o  =  descrizione)   de la antikvaj japanaj dancoj.
Kiu el ni ne sopiras vojaĝon al Japanujo?
Tia, kia ni ĝin konas, aŭ divenas, ĝi estas lando de admirinda beleco; krom tio, ni konas la heroecon kaj sindonemon   (si-n-don-em-o = devozione) de la Japanoj.
Ĉi kune mi sendas al vi kelkajn (3) librojn, kiuj espereble al vi plaĉos: dum la laste senditaj estis ĉiuj esperantaj, inter tiuj ĉi vi trovos, laŭ via deziro, unu italan. Bonvolu al mi baldaŭ respondi kaj dume akceptu miajn plej korajn samideanajn salutojn.

Roma, la 10-an de Marto 1997-a                       N.N.

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Che cosa vedo! Il mio vicino (najbaro) Paolo! ̵̶
Oh ciao (saluton)! Anche tu al giardino zoologico? ̵̶
Si, sono venuto ad accompagnare la mia bambina che desiderava vedere questi animali rari. ̵̶
Avete visto il coccodrillo e le sue  (ties,   oppure    ĝiajn) grandi uova? ̵̶
Non abbiamo ancora visto nessun animale acquatico. Abbiamo speso tutto il tempo (4) nella casa delle scimmie. ̵̶
Passando avete visto anche gli uccelli? ̵̶
Sì, la bambina ha ammirato molto il colore delle penne dei pappagalli e il canto delle allodole e degli usignoli:  ciò che la intimorì furono invece i grandi becchi delle aquile, degli astori e degli avvoltoi che mangiavano un pezzo di carne di cavallo. ̵̶
Fortunatamente non possono volar via! Mangerebbero le lepri e i conigli del nuovo parco. ̵̶
Che cos’è questo ruggito? Di chi è? E’ il leone o la tigre? Vado a vedere. Addio, o piuttosto  (pli bone) arrivederci  (ĝis  re-vido).

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Note:
(1)  
Come già accennato nella lezione 4,  i pronomi interrogativi formati con la caratteristica      ki-   non richiedono la particella interrogativa   ĉu.  Ovvero, la domanda inizia con il solo pronome correlativo (Kiu? Kio? Kia? Kies?)
(2)  
Sam-ide-an-o   =   partecipante   (an-o)   della medesima   (sam-a)   idea   (ide-o),   nome che si dànno spesso gli Esperantisti fra di loro, enfaticamente.
(3)  
·    iuj libroj = certi libri (specificati)
·    iaj libroj = certi libri (d’una certa qualità, di un certo tipo, di una certa specie)
·    kelkaj libroj = alcuni libri (un certo numero)
·    pluraj libroj = parecchi libri
·    multaj libroj = molti libri
(4)
Tutto il tempo =  la tuta(n) tempo(n). Si distingua:
·    Ĉiu lando = Ogni Paese
·    La tuta lando = Tutto il Paese  (il Paese intero)
·    Ĉiuj urboj festis la eventon = Ogni (Tutte) le città hanno festeggiato l’evento (non vi fu città che facesse eccezione)
·    Tutaj urboj festis la eventon = Città intere festeggiarono l’evento (le città che lo festeggiarono furono unanimi)

F I N E

la versione in esperanto di questa lezione verrà pubblicata nel prossimo articolo di blog

la esperanta versio de ĉi tiu leciono aperos en la venonta blog-artikolo

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