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L’immagine qui sopra è tratta da:

http://www.delcampe.net/page/item/id,221193329,var,AKE-03-Esperanto-Julia-Isbrucker,language,E.html

Julia C. Isbrücker

Dato de naskiĝo: 22-an de septembro 1887
Loko de naskiĝo: Rotterdam, Nederlando
Dato de morto: 14-an de januaro 1971
Nacieco: nederlandanino

Data di nascita:  22 settembre 1887
Luogo di nascita:  Rotterdam, Olanda
Data di morte: 14 gennaio 1971
Nazionalità:  olandese


Nederlandanino, E-verkistino, tradukistino, verkistino de E-lernolibro, kunfondinto de la Internacia Cseh-instituto (1930), kunlaboranto en la gazeto La Praktiko, Honora Membro de UEA, edzino de la vicprezidanto de UEA J.R.G. Isbrücker.   [ La skriboanalizado estas publikigota en la venonta blogero. ]

(1)   Olandese, scrittrice in Esperanto, traduttrice, autrice di un manuale di Esperanto, co-fondatrice dell’Istituto Cesh (1930), collaboratrice nel periodico La Praktiko (trad. La pratica), Membro onorario dell’ Universala Esperanto-Asocio (UEA), moglie del vicepresidente UEA J.R.G. Isbrücker.


Vi presenterò qui questa donna, nata proprio l’anno in cui la lingua internazionale Esperanto si è affacciata sul mondo (1887) e diventata molto presto esperantista, all’età di 22 anni, nel 1909. Lo farò esclusivamente attraverso l’analisi della sua scrittura. La versione in Esperanto seguirà con il prossimo articolo.

Segni grafologici (soprattutto sulla base dello scritto del 1951):

Attaccata 10 – Larga tra lettere (LTL) 8 – tendenzialmente parca (9) anche se in calibro più medio che piccolo – mantiene il rigo 7 e ascendente 3 (anche nella firma) –Intozzata 1° modo 7 – aste rette 7 – tendente a parallela – veloce 6-7 – impaziente 6 – confusa 6 (l’iperattività può ingenerare confusione) -– chiara 6-7 (oscura 3-4) – accuratezza spontanea (non studiata) per la velocità e l’impazienza – apertura a capo delle lettere A-O 6 – Angoli C 5 (ridotta per la confusione e l’impazienza) – pendente 5-6 – elegante 5 (nella norma) – riccio ammanieramento (a inizio parole) –  vezzosa civetteria 6 (sopra la media) – cenni di addossata (la confusione a volte diventa ansia)

LARGHEZZE A CONFRONTO (assai importanti ai fini dell’equilibrio individuale):

  • Il Largo di lettere (LDL) è 5 [la misura della profondità intellettiva],
  • il Largo tra lettere (LTL) molto sopra-medio (8) [la misura del giudizio],
  • il Largo tra parole (LTP) è 4-5, irregolare [la misura del ragionamento e della critica].

 

FIRMA (che rappresenta l’ IO SOCIALE, mentre il testo  corrisponde all’  IO INDIVIDUALE):   sottolineata, con il tratto finale della sottolineatura piuttosto marcato e ingrossato nella parte finale (indice di aggressività), ascendente

1951 Isbrucker scrittura

1954 Isbrucker scrittura seconda

PROFILO DELLA PERSONALITA’

di

Julia C. Isbrücker

Già ad un primo sguardo generale, sintetico e visivo, del suo modo di scrivere ella appare come una persona molto attiva, piena di energie (se si considera che gli scritti sono stati vergati all’ètà di 64 e 68 anni). Appare anche però molto evidente la sua impaziente esuberanza (veloce, attaccata e impaziente), nonché una certa nebulosità di pensiero e di azione (confusa 6, con aggrovigliamenti in diverse lettere) dovuta proprio a tale impazienza, che trae origine dal suo vissuto.

Ma andiamo un po’ per gradi e più in profondità, e vediamone un po’ più da vicino la personalità attraverso alcuni tratti psicologici analizzabili.

Intelligenza:

La sua intelligenza è di tipo pratico e assimilativo (veloce, pendente, larga tra parole 5). Una persona che sa entusiasmarsi (ascendente), apprende senza difficoltà quanto le viene insegnato o proposto, con inclinazione a farne un tesoro personale: nel fare proprie le idee degli altri, dando loro una veste personale, può arrivare ad ottenere dei risultati veramente brillanti in quello che sceglie di fare (angoli B, mantiene il rigo, veloce).

Non è dotata di una particolare originalità creativa (tendente a parallela, poche disuguaglianze metodiche) ma, nel cercare di essere gradita a chi la ascolta, riesce a conquistarne la simpatia (pendente, ascendente, Larga tra lettere ben oltre la media, apertura a capo A-O). Possiede la grinta necessaria e la vitalità per raggiungere una posizione dominante. Propende a imporsi ed ama essere attorniata da persone che si lasciano dominare e condizionare (intozzata 1° modo 7).

Non si sofferma troppo sui dettagli, osserva le persone e le situazioni nelle linee generali, trascurando anzi anche qualche aspetto importante e significativo, ma i principi e le regole – ben appresi e introiettati – le fanno da utile guida nel comportamento, danno forza alla sua azione, soprattutto quando le premesse le appaiono confuse e disorientanti, offuscate (confusa e impaziente, aste rette 7, mantiene il rigo).

Discrete sono le sue capacità di attenzione nei rari momenti di calma e di attesa (accurata spontanea, chiara 6-7 ma impaziente e confusa,). La sua continuità di pensiero, dettata da una logica molto stringente, la porta a trascurare l’analisi (attaccata 10 e staccata 0, impaziente, ridotto largo tra parole), non la fa uscire facilmente dagli schemi (attaccata 10, tendenza a parallela e aste rette 7), per cui le sue deduzioni e conclusioni possono limitarsi all’aspetto puramente formale, convenzionale, stereotipo della realtà.

C’è da dire comunque che la sua incapacità di saper attendere i risultati (confusa e impaziente) e la sveltezza in tutto (veloce) le danno, positivamente, quella spinta estroversiva necessaria per poter accogliere anche il nuovo, senza fissarsi troppo cioè sul ‘già detto’ e sul ‘già fatto’ (larga tra lettere oltre la media e ridotto largo tra parole). La sua percezione della realtà dunque non è poi così rigida come potrebbe sembrare.

Comunicativa:

Poiché misura le persone più con i propri sentimenti e in base alle risposte che ottiene, non è sempre oggettiva nelle relazioni con gli altri. Ha difficoltà a integrare tra loro i propri istinti di natura spirituale con quelli di tipo materiale, per cui la coscienza ne rimane un po’ offuscata, confusa, a volte è suggestionabile (allunghi inferiori che si sovrappongono a lettere del rigo successivo, lettere aggrovigliate internamente, oscura 3-4), poco critica (larga tra parole 4-5 = poca riflessione, impaziente) . Anche l’espressività verbale ne risente, perché le idee si accavallano, i sentimenti urtano tra loro e sopraggiunge l’agitazione. Le sue capacità empatiche risentono della sbrigatività (impazienza che non sa aspettare i risultati), non ha molta considerazione per le altrui esigenze, preferisce collaborare con coloro che non interpongono ostacoli e che, semmai, si lasciano condizionare o dominare, e tutto questo per arrivare più direttamente e sicuramente alla meta, in funzione delle finalità. Si tratta dunque di una comunicativa un po’ difficile, perché il suo carattere è poco malleabile e non accetta facilmente suggerimenti e consigli, anche per la fiducia che ha nelle proprie capacità (intozzata 1° modo 7).

Socialità:

Per natura ama tutto ciò che riguarda il sociale, è attratta dal contatto con gli altri. Socialmente è molto motivata: le piace “far parte di”, esserci, “attivarsi per”. Aspira a fare carriera e all’auto-realizzazione, desidera nel profondo migliorarsi (pendente, ascendente, intozzata 1° modo).

Per la sua grande carica energetica e l’impegno di energie che profonde in quello in cui crede – con convinzione ed entusiasmo, anche con sacrificio – riesce a farsi apprezzare dagli altri, anche se tende un po’ ad imporsi e ad invadere il campo altrui (veloce, LTL sopra la media, mantiene il rigo, angoli B, ascendente, riccio ammanieramento).

Soggetta a simpatie e antipatie, potrebbe favorire alcuni a sfavore di altri (apertura a capo A-O, tendente a parallela).

L’autostima in lei prende la forma dell’orgoglio, anche per i risultati che riesce comunque ad ottenere essendo intraprendente, e nell’insieme sembra essere soddisfatta di sé (vezzosa civetteria, intozzata 1° modo, calibro medio).

E’ un po’ vanitosa, anche fisicamente (riccio ammanieramento), cerca soprattutto di far bella figura, ha il culto alla propria immagine e cura più le apparenze che la sostanza, e si attiene alle convenzioni sociali per non entrare in attrito diretto con gli altri, in quanto ne ricerca l’approvazione o l’ammirazione (vezzosa civetteria, accurata spontanea, angoli C 5-6, riccio sobrietà).

C’è di sottofondo una pulsione aggressiva (la sottolineatura lunga e marcata della firma) che potrebbe segnalare (come afferma la grafologa Evi Crotti [2]) “l’espressione di una rivalsa che ha sicure origini nel passato della persona”. La sottolineatura in questo contesto mostra tutta la combattività e l’impegno, l’ambizione e il bisogno di considerazione o di attirare l’attenzione di questa donna davvero volitiva (intozzata 1° modo, aste rette 7, ascendente 3 anche nella firma, pendente, nome (l’IO individuale) legato al cognome (che evoca la famiglia, in questo caso il marito, di cui ne accetta l’autorità: marito come sostituto della figura paterna? Occorrerebbe conoscere anche meglio la cultura olandese dei cognomi per stabilirlo.).

Affettività:

Julia C. Isbrücker cerca prevalentemente di trovarsi in prima linea, vuole avere dei successi personali riconosciuti e, con questa aspirazione, desidera anche migliorarsi: ha proprio lo spirito della pioniera. La sua affettività risente di questo modo di essere di per se stesso egocentrico e individualista. Col suo desiderio di voler primeggiare (di essere la prima donna) potrebbe farsi qualche nemico/a. Non le risulta facile comunque rinunciare, anche parzialmente, alle proprie pretese.

Attitudini:

Per le caratteristiche emerse da tutta l’analisi, ma soprattutto per il suo atteggiamento un po’ mistificatorio e accomodante solo al fine di ottenere ammirazione, per il suo esuberante e continuo auto-valorizzarsi nei confronti degli altri, è idonea ad attività professionali di indossatrice o a lavori di rifinitura e di contorno.

________________

(1)

La storia dell’Esperanto è ancora molto recente, piuttosto frammentata; se ne possono trovare delle tracce di più nelle vicende accadute all’interno dei singoli Paesi, attraverso le numerose riviste esperantiste (vecchie e nuove)  dell’ultimo secolo, attraverso la storia delle singole associazioni esperantiste di categoria (dei Ferrovieri, Cattoliche, Accademiche, Scientifiche, e Istituti di insegnamento della lingua internazionale…): manca cioè un vero e proprio studio storiografico, armonico ed unitario, del movimento mondiale Esperantista.

(2)

dal volume “Dimmi come firmi” di Evi Crotti, Arnoldo Mondadori Ed. 2011, pag. 46.


da Museo Naz Vienna

immagine tratta da:

http://www.bildarchivaustria.at/Pages/ImageDetail.aspx?p_iBildID=10294776

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