Home

 

Vi presento un altro pioniere dell’Esperanto, Giacomo Bianchini, sacerdote, di cui ho analizzato uno scritto vergato nel 1910.

P.S. – Può essere che la personalità che emerge presenti degli aspetti di lui poco conosciuti o mai considerati, perché nell’individuo l’innato e l’acquisito si mischiano in modo del tutto dinamico e nella sintesi del gesto grafico confluiscono numerosi fattori della complessità individuale, non solo psichica ma anche somatica. Pertanto, ritengo opportuno qui precisare – come ebbero a scrivere dei famosi grafologi (Galeazzi, Palaferri e Giacometti) (*) – che “Il criterio operativo del grafologo è deduttivo, procede dalla ricerca dei dinamismi personali strutturati per giungere, quindi, ad individuarne le manifestazioni  possibili nelle diverse situazioni-stimolo La risposta o reazione […] viene orientata dalla costituzione di base dell’individuo. […] Poiché nessuna persona reagisce esattamente allo stesso modo di un’altra di fronte ad una medesima fonte di sollecitazione […] la diversità delle reazioni giustifica la necessità di esaminare innanzitutto la struttura della persona.”

_______________________________________________

(secondo il metodo grafologico italiano di Girolamo Moretti)

Scheda grafologica:

  • data dello scritto: 1910
  • soggetto: Giacomo Bianchini
  • età: 35 anni
  • professione: sacerdote
  • nazionalità: italiana, del Friuli
  • non mi risulta che fosse mancino

 

Segni grafologici essenziali presenti:

Larga di lettere 3-4 / Larga tra lettere 5-6 / Larga tra parole 4-5 / angolosa 7 / Angoli B 7 / Aste rette 7 / Disuguale metodicamente 7 / Pendente 6 / Artritica 6 / Intozzata 2° modo in contesto di elevato filiforme / attaccata 5 / staccata 5 / Ricci: nascondimento e soggettivismo intorno ai 3 decimi / calibro presumibilmente medio / il foglio è rigato.

_______________________________________________

(cliccare due volte sulle immagini per una migliore visione)

scritto del 1910 – prime due pagine della lettera

pagina 3 stessa lettera – da rilevare che è senza firma


GIACOMO BIANCHINI

(1875 – 1954)

RITRATTO PSICOLOGICO

Bianchini nel 1916

Iper-emotivo e iper-attivo, Giacomo Bianchini non riusciva proprio a liberarsi dalle proprie tensioni interiori, dalla propria eccitazione che lo spingeva a fare e a brigare. Tale agitazione, molto probabilmente, è dovuta alla natura del suo temperamento, caratterizzato prevalentemente da resistenza e assalto.

Di salute cagionevole già a 35 anni (l’epoca dello scritto è il 1910, lo si evince dal testo – vedere anche la nota) (**), il suo fisico non gli avrebbe dovuto consentire di fare tanto, eppure… come del resto sembra attestato dalle sue opere umanitarie, egli era così tenace, così testardo, così desideroso di farcela, che impiegava tutte le sue forze, ma proprio tutte, per riuscire nei propri intenti. Dicevo ‘testardo’, ma anche impressionabile, emotivamente sempre partecipe, egli viveva in prima persona, anche con degli scossoni emotivi (paure e spaventi), le situazioni e vicissitudini che si trovava a dover affrontare. Difficilmente sapeva rinunciarvi, non sempre le sue scelte – dettate dal condizionamento emotivo – potevano ritenersi adeguate o facili, ma egli ci provava, con veemenza.

All’età di 35 anni egli scriveva come se avesse molti più anni:  un gesto (grafico) tormentato, senza pace, difficoltoso, vissuto.

Molto orgoglioso, ostinato, a volte aveva atteggiamenti da vittima perché si sentiva incompreso, non sufficientemente apprezzato in proporzione agli sforzi che quotidianamente metteva in atto, con costanza direi.

Il suo comportamento era un logorìo continuo, tutto interiore, che non gli lasciava mai tregua e che cercava di alleviare o sopportare, non sempre con efficacia o con mezzi adeguati. Impulsivo, reattivo, timoroso, ma a volte invadente a causa di una aggressività di sottofondo, sapeva in certe situazioni anche celarsi come un riccio, chiudendosi in se stesso, avvolgendo la propria persona in un alone di mistero. Se ne compiaceva e, al tempo stesso, salvaguardava in questo modo se stesso dai giudizi esterni, perché era anche ipersensibile.

Bianchini va annoverato tra i pionieri dell’Esperanto perché, in quel periodo oscuro degli inizi, quando l’Esperanto era oggetto di scherno (lo cita anche lui nella sua lettera), egli ci ha messo la propria faccia (come si dice), ed ha contribuito molto al radicarsi della lingua internazionale anche in Italia, soprattutto in ambiente ecclesiastico, ma non solo.

Ma i motivi umani che lo collocano più che degnamente tra i pionieri dell’esperanto (anche nel mondo) potrebbero essere così riassunti:

  1. La sua grande voglia di fare nonostante le proprie fragilità: il suo indefesso eroismo
  2. I risultati ottenuti
  3. L’usura a cui sottoponeva se stesso per portare avanti le proprie scelte, contestabili o criticabili a volte
  4. Una visione della vita attaccata alla concretezza, più che alla speculazione intellettiva, per cui i risultati arrivavano
  5. Per l’originalità di soluzioni che sapeva trovare di fronte alle difficoltà (forse questo un retaggio appreso nella sua vita familiare infantile, in quanto primo di 12 figli di una famiglia agricola molto povera)

 

L’orgoglio, a volte esacerbato, e il suo grande senso della propria dignità erano le sue forze motrici nell’azione. Amava nascondere le proprie debolezze apponendo un velo di mistero, perché non sempre diceva proprio tutto tutto, anche se non era una persona che mentiva, perché spontaneo e naturale nella sua reattività. Al pari delle persone che aiutava, egli ne viveva sofferenze, dolore e debolezze in prima persona, come se fosse loro. Anche da tutto ciò, dalla sua iper-sensibilità, iper-emotività, iper-impressionabilità, deriva parte del suo tormento interiore, poco risolvibile.

 

___________

(*) Che cos’è la Grafologia – Applicazioni – Vol. 2° – Sansoni Ed.

(**) Faccio notare che nel testo si dimentica di mettere la data e di firmarsi. Questo attesta lo stato di enfasi ed eccitazione in cui si trovava, ma anche della sua capacità ‘oblativa’ e di dedizione.

 

 

Per le note biografiche invito gli esperantisti italiani ad andare su: https://eo.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Bianchini

sito dal quale ho tratto la sua fotografia, mentre per gli italiani che non conoscono l’esperanto traduco la parte che riguarda la sua attività come esperantista:

 

Diventato esperantista nel 1904, ha scritto il suo primo articolo in un giornale friulano “Il Crociato” il 5 agosto 1905. Egli ha incontrato Zamenhof (il padre della lingua esperanto) nel 1908 a Vienna (quindi due anni prima dello scritto analizzato).

Egli ha rappresentato gli esperantisti italiani presso i Congressi Universali di Esperanto (UK = Universalaj Kongresoj). Ha organizzato conferenze, corsi di Esperanto per lavoratori, giovani e anche per gli emigranti, convinto che questa lingua potesse essere loro utile all’estero. Ha scritto degli articoli sull’Esperanto per degli incontri settimanali diocesani e fondato un Gruppo Esperantista. Nel novembre del 1910 è stato a Bologna dove, con il consenso dell’arcivescovo Giacomo Della Chiesa, futuro papa Benedeto 15°, ha svolto delle conferenze e dei corsi con buon successo. Nel 1910 è stato eletto membro del Comitato Lingustico Internazionale dell’epoca e nel 1951 membro della Accademia dell’Esperanto. Nel 1912 è stato uno dei fondatori della Cattedra Italiana di Esperanto ed è riuscito a reclutare un altro friulano, Antonio Paolet di San Vito al Tagliamento che, non molto tempo dopo, è diventato il principale editore di libri e riviste in Esperanto. Insieme a lui Bianchini ha fondato nel 1913 la rivista italiana “L’Esperanto”, tuttora pubblicata. Nell’ottobre 1913 ha partecipato a Roma al Congresso della IKUE (Unione Esperantista Cattolica Internazionale), di cui è diventato segretario generale.

 

Una foto di Giacomo Bianchini meno giovane la si trova qui: http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/01/05/news/raduno-degli-esperantisti-a-ricordo-di-don-bianchini-1.8416517


significato di ‘pioniere’, etimologicamente      da: http://www.etimo.it/?term=pioniere

pioniere - significato


 

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s