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Proprio perché l’Esperanto, come qualsiasi lingua parlata, è una lingua ‘viva’, usata nel quotidiano,  si è potuta inserire gradualmente in ambienti di ogni tipo. La sua  struttura grammaticale – molto logica, senza eccezioni, chiara, semplice e facilmente abbordabile da tutti, anche dai bambini – ha una doppia ricaduta a livello sia psicologico che pedagogico:

  • oltre al suo valore intrinseco, questa lingua  si è dimostrata nel tempo uno strumento  davvero utile per l’apprendimento di qualsiasi altro idioma
  •  allo stesso tempo, grazie ad essa si possono trasmettere basilari valori di comune e civile convivenza, che possono soltanto favorire la società umana, non ostacolarla.

Sì, perché non ci sono dubbi sulla neutralità della lingua Esperanto, tanto che viene percepita e vissuta come propria da tutti. Non ha un suo Stato, né un territorio di appartenenza, non è nemmeno imposta ma è lingua che appartiene all’umanità; difatti… incredibilmente … viene parlata in quasi tutte la Nazioni del mondo e  la sua area di utilizzo è l’intera Terra !
Ebbene, l’impegnativo compito istruttivo-educativo di diffonderla se lo è assunto, in modo specializzato, proprio la ILEI, che è l’acronimo di Internacia Ligo de Esperantistaj Instruistoj, ovvero:

Lega Internazionale degli Insegnanti Esperantisti.

Risultati immagini per ILEI esperanto

http://www.ilei.info/

Un po’ di storia

Nel lontano 1949, appena 4 anni dopo la seconda guerra mondiale, gli insegnanti di tutto il mondo della lingua internazionale Esperanto hanno sentito la forte esigenza di raggrupparsi in una Lega per riunire le loro forze disperse. Così è nata la ILEI.

E’ stata fondata in Gran Bretagna, in occasione del Congresso Universale di Esperanto tenutosi a Bourmemouth. Prima della seconda guerra mondiale esisteva la TAGE (Tutmonda Asocio de Geinstruistoj Esperantistaj = Associazione Mondiale degli Insegnanti Esperantisti),   fondata nel 1908. La Finlandia era molto coinvolta nei lavori della ILEI sin dall’inizio, con uno statuto più forte di quello degli altri Paesi. Il primo direttivo, del 1949 , era composto da una britannica come presidente (Violet C. Nixon), da uno svedese (il cassiere e segretario  Einar Dahl), da una francese (la consigliera Jeanne Dedieu) e da un olandese (pure egli consigliere, P. Korte) In seguito si sono susseguite diverse presidentesse, tra cui anche una italiana nel 1956, la prof.ssa Catina Dazzini (che, insieme al fratello Mario, già da quegli anni si fece promotrice del progetto di istituire una Biblioteca Nazionale di Esperanto in Italia, oggi realizzatosi a Massa). Un altro italiano che è stato presidente ILEI, nel periodo 1998-2003, è stato Mauro La Torre, docente e ricercatore di linguistica matematica, pedagogista, coordinatore di laboratori sull’analisi automatizzata (computerizzata) di testi , membro dell’ Accademia Internazionale delle Scienze di San Marino.

La ILEI è dunque il principale raggruppamento di educatori e di insegnanti esperantisti; è una istituzione indipendente e soltanto dal 1990 ha iniziato a collaborare –  come associazione specializzata –  con la più grande organizzazione esperantista mondiale UEA (Universala Esperanto-Asocio) .

Attualmente le sezioni ILEI si trovano in 40 Paesi, con membri in più di 70. Alcune sezioni hanno un proprio sito, come: Aŭstralio, Brazilo, Finnlando, Francio, Germanio, Hungario, Katalunio, Korea Resp., Pollando, Svedio, Usono kaj Kanado.

Scopi e impegni

Gli insegnanti esperantisti, che spesso sono anche insegnanti di professione e molto frequentemente conoscono diverse altre lingue,  attraverso la Lega intendono perseguire degli scopi ben precisi, così sintetizzabili: da un lato l’educazione alla stima dell’essere umano e al rispetto verso la vita e la natura, in secondo luogo lo sviluppo della comprensione tra i popoli.

I compiti che questa libera alleanza internazionale di persone si prefigge sono veramente considerevoli:

1) l’introduzione dell’Esperanto nelle scuole di tutti i tipi, per raggiungere ambienti di ogni specie e a tutti i livelli (elementare, medio, universitario, sociale);

2) la ricerca e la soluzione di problemi pedagogici nell’insegnamento delle lingue;

3) la pubblicazione di moderni strumenti di apprendimento, riviste specializzate, libri e fogli informativi;

4) l’organizzazione di eventi internazionali (conferenze, seminari, congressi ILEI, ecc.);

5) una cura particolare per gli esami internazionali sulla capacità di applicare e insegnare l’Esperanto;

6) stretti contatti con istanze governative ed educative e con altre organizzazioni i cui scopi sono simili a quelli della Lega;

7) l’allestimento e l’utilizzazione di pagine in rete e liste di discussione (in esperanto) per una comune collaborazione e scambi di idee e per una pianificazione dei lavori.

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video sull’ 8° Congresso Asiatico di Esperanto e 5° Seminario ILEI tenutisi a Quanzhou,  Cina, nel novembre 2016 :

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Chi sono esattamente i membri della ILEI?

Si tratta di persone, insegnanti di Esperanto ma anche di altre lingue o materie, che desiderano scambiare le proprie esperienze con colleghi che parlano altre lingue, ma possono essere anche dei giovani che intendono guidare dei corsi in occasione di eventi ed incontri internazionali, o in circoli o tramite la rete; anche persone che hanno esperienza nell’addestramento di insegnanti (training), nella organizzazione di sistemi di esame, per l’apprendimento in rete e a distanza, o persone che intendono semplicemente favorire l’insegnamento dell’Esperanto e una educazione interculturale.

La prima rivista ufficiale è stata LA JUNA VIVO (trad. Vita giovanile), redatta in Olanda. Attualmente l’ILEI  pubblica due riviste:

Juna Amiko (trad. Giovane Amico), destinata agli apprendisti e studenti, con allettanti letture in un linguaggio semplice (in rete esiste un archivio in formato elettronico, scaricabile volendo, con le pubblicazioni che vanno dal 1972 al 2013: https://drive.google.com/drive/folders/0BzwNAUd5dSKCbHZ3QUU1QzdqSE0

Internacia Pedagogia Revuo (IPR), (trad. Rivista Pedagogica Internazionale), destinata agli insegnanti, con articoli di settore e le novità della Lega. (In rete potete visualizzare o scaricare un campione della rivista, ad esempio, quì:  http://www.ilei.info/ipr/Ipr114rete.pdf

La  ILEI tiene diverse collaborazioni con i seguenti partner internazionali:

  •     edukado.net – servizio per insegnanti e studenti di Esperanto
  •     lernu.net – con pagine in più lingue per apprendere l’Esperanto
  •     E@I  – progetto di giovani per l’istruzione in rete
  •     Internacia Fervojista Esperanto-Federacio (IFEF) – l’associazione internazionale dei ferrovieri
  •     Eŭropa Esperanto-Unio (EEU) – Unione-Esperanto d’Europa  che osserva i lavori a Bruxelles sulle lingue parlate nella Comunità
  •     Springboard to Languages / Lingvolanĉilo, Gran Bretagna (tramppolino di lancio per l’apprendimento di lingue straniere tramite l’esperanto, definita non a caso anche ‘lingua ausiliaria’)
  •     Università Adam Mickiewicz (UAM), Poznano, Polonia
  •     Centro interculturale di Herzberg (ICH), Germania
  •     Kastelo Gresillon, Francio – luogo piacevole di seminari e corsi estivi (stage) http://gresillon.org/spip.php?rubrique20&lang=fr.
  •     Akademio Internacia de la Sciencoj San Marino (AIS) – Accademia Internazionale delle Scienze di San Marino
  •     Internacia Studumo pri Turismo kaj Kulturo, Bydgoszcz, Polonia
  •     Fondumo Zamenhof, Bjalistoko, Polonia (Bialystok è la città in cui Zamenhof è nato)

responsabile della sezione italiana (Luisa Oberrauch Madella)

gruppo di discussione sulla didattica dell’esperanto [ILEI-IT]

Istituto Italiano di Esperanto (IIE) http://www.esperanto.it/iie/

Lega Internazionale degli Insegnanti Esperantisti (ILEI)


Tematiche trattate dalla ILEI dal 1976 al 2010

nelle proprie conferenze , tenute di norma ogni anno, con particolari temi dedicati alla cultura, il turismo e le feste linguistiche; la maggior parte delle conferenze viene organizzata in Europa, anche se Cuba, Corea del Sud, Australia, Giappone e Benin hanno pure ospitato conferenze

dalla wikipedia in inglese:  https://en.wikipedia.org/wiki/International_League_of_Esperanto_Teachers

Conferences

ILEI holds conferences, usually every year, with particular themes devoted to culture, tourism and linguistic festivals;[3] most conferences have been in Europe, though Cuba, South Korea, Australia, Japan and Benin have also hosted conferences.[4]

Year Host city Host country Theme[4]
1976 San Marino  San Marino Not races, but children live in the world
1977 Luxembourg  Luxembourg Cultural value of Esperanto
1978 Gorizia  Italy Perspectives on teaching
1979 Locarno  Switzerland Children and language
1980 Cottonera  Malta Esperanto as a bridge to international understanding
1981 Gödöllő  Hungary Social and linguistic role of Esperanto for education
1982 Seiano  Italy The liberating principle of Esperanto in education
1983 Sintra  Portugal Ethnic minorities and Esperanto
1984 Škofja Loka  Slovenia Esperanto and foreign-language instruction
1985 Kungälv  Sweden English, yes; Esperanto, yes; languages as partners
1986 Louvain-la-Neuve  Belgium Peace
1987 Łódź  Poland Pedagogic, didactic and linguistic policies to Esperanto
1988 Kerkrade  Netherlands Traditional and modern methods of Esperanto instruction
1989 Caerleon  Wales Motivation for school teaching of Esperanto
1990 Santa Clara  Cuba National norms and the teaching of Esperanto
1991 Voss  Norway Tyresö and Rauma — now what?
1992 Bratislava  Slovakia Methodus linguarum novissima
1993 Valencia  Spain Academic value of Esperanto teaching
1994 Gangnam-gu  South Korea Asian contributions to world education and culture
1995 Övik (Porvoo)  Finland Propaedeutic value of Esperanto
1996 Tábor  Czech Republic Esperanto learning and self-learning methods
1997 Lara  Australia Multiculturalism and language acquisition
1998 Montpellier  France Linguistic instruction, a bridge to the world
1999 Karlovy Vary  Czech Republic Peace through education
2000 Bouresse  France
2001 Lovran  Croatia Strengthening Esperanto instruction and intercultural education
2002 (No meeting held)
2003 Örestrand (Höganäs)  Sweden
2004 Bratislava  Slovakia
2005 Kaunas  Lithuania
2006 Parma  Italy
2007 Ranzan  Japan Women in Esperanto culture
2008 Porto-Novo  Benin Esperanto teachers for planet Earth
2009 Crakow  Poland Esperanto pedagogy facing intercultural communication challenges
2010 Havana  Cuba UNESCO‘s International Year for the Rapprochement of Cultures
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