Home

La cultura italiana è in lutto per la morte di Tullio De Mauro (1932 – 5 gennaio 2017)  che con i suoi studi e approfondimenti linguistici, il suo insegnamento, la sua opera di traduzione per introdurre la linguistica in Italia, ed il suo impegno personale anche in campo educativo, nonché politico (ha assunto l’incarico di Ministro della pubblica istruzione dal 26 aprile 2000 all’ 11 giugno 2001), lascia agli italiani una importante eredità linguistico-culturale su cui riflettere.

La  FEDERAZIONE ESPERANTISTA ITALIANA (associazione senza profitto, che riunisce tutti i gruppi esperantisti italiani) in più di un’occasione ha avuto contatti, collaborazione e dimostrazione di simpatia verso l’esperanto da parte di questo linguista. Ora lo vuole ricordare con queste parole diffuse tramite un comunicato stampa, che riproduco dopo il video con una intervista a lui fatta da ‘esperanto-TV’ :

ITALA ESPERANTO-FEDERACIO, okaze de la forpaso de
Tullio De Mauro, eminenta itala lingvisto kaj simpatianto
al Esperanto, memoras lin per la subaj elkoraj vortoj (post la intervjua video),
disvastigitaj al la gazetaro.



E’ morto Tullio De Mauro,

grande linguista italiano ed amico dell’esperanto

La Federazione Esperantista Italiana partecipa con particolare commozione al dolore per la scomparsa di Tullio De Mauro, grande linguista italiano  ed amico dell’esperanto da molti decenni.

Altri meglio di noi illustreranno i suoi meriti scientifici ( da Saussure alla democrazia linguistica) e politici (e’ stato, tra l’altro,  anche ministro della Pubblica Istruzione). 

Noi vogliamo ricordare i numerosi testi in cui si è espresso favorevolmente all’esperanto, a partire dalla sua introduzione alla edizione moderna del Manuale di Esperanto di Bruno Migliorini negli anni ’90 del secolo scorso. 

De Mauro riteneva che l’esperanto potesse essere usato con profitto a livello europeo. Per usare le sue parole: “Una comune lingua senza base etnica definita può essere (come già è tra gli esperantisti) una chiave facilitante, transglottica, dei sempre più necessari rapporti tra culture. E, in molti casi (redazione di testi e codificazioni di rilievo internazionale), potrebbe assumere una importante funzione di riferimento giuridicamente primario e nazionalmente neutro. Si pensi alla complessa esperienza in atto nell’Unione Europea, su cui si è soffermato da ultimo Claude Piron (Le dèfi des langues. Du gauchis au bon sens, Parigi 1994).”

Lo stesso favore per l’esperanto De Mauro ha ribadito in una delle sue ultime presentazioni pubbliche, il 15 novembre scorso, intervenendo ad una giornata in onore di Renato Corsetti all’Universita’ di Roma.

Grazie, Tullio, per la collaborazione con gli esperantisti, che non ti dimenticheranno.

Federazione Esperantista Italiana


qui potete trovare la sua introduzione alla riedizione del Manuale di Esperanto di Bruno Migliorini (altro conosciuto linguista italiano e attivo esperantista):

http://www.esperanto.it/kirek/download/manlibro-migliorini.pdf

ed ecco cosa diceva sull’esperanto già in un’intervista pubblicata il 1 aprile 1996 su GALILEO, una rivista di scienza: http://www.galileonet.it/1996/04/nella-maglie-della-lingua/


 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s